Theseustempel Kunsthistorisches Museum Wien Kunsthistorisches Museum Wien Neue Burg Kaiserliche Schatzkammer Wien
  • Kunsthistorisches Museum Wien
  • Kunsthistorisches Museum Wien Neue Burg
  • Kaiserliche Schatzkammer Wien
  • Theseustempel Wien

Entdecken Sie auch

Die Kaiserliche Wagenburg Wien
Das Schloss Ambras Innsbruck
Weltmuseum Wien
Das Österreichische Theatermuseum

Le posizioni
 

Collezione di Antichi Strumenti Musicali

La collezione di antichi strumenti musicali offre la collezione di strumenti rinascimentali e barocchi più importante del mondo. Essa inoltre conserva, cura e presenta numerosi strumenti suonati da musicisti e compositori famosi. Tra gli esemplari principali ricordiamo le collezioni di clavicembali viennesi, degli strumenti ad arco di Jacob Stainers e degli strumenti a fiato in legno del Rinascimento.

I suoni del Classicismo viennese sono stati ricostruiti integralmente grazie agli strumenti della collezione e godono oggi di nuova vita.

La maggior parte degli oggetti proviene dalle proprietà degli Asburgo. In particolare la collezione di Ambras, che raccoglie strumenti del XVI secolo, offre ai visitatori informazioni sugli strumenti musicali più antichi conservati in Europa.

La collezione è stata continuamente ampliata con acquisti, donazioni e prestiti. Nei matinee della collezione i visitatori possono ancora oggi vedere e, compatibilmente con lo stato di conservazione degli strumenti, anche ascoltarne il suono originale.

Scoprite di più sui progetti scientifici della Collezione di Antichi Strumenti Musicali nella sezione “Ricerca scientifica”.

Informazioni

Collezione di Antichi Strumenti Musicali
Neue Burg
Wien

Segretariato
Tel. +43 1 525 24- 4602
info.sam@khm.at

Diese Lira da braccio von Giovanni d'Andrea (frühes 16. Jh.) ist vermutlich die prunkvollste ihrer Gattung. Die Wölbung des Bodens lässt ein männliches Gesicht erkennen; gleichzeitig sind die Formen eines menschlichen Torsos angedeutet. Anklänge an die Formen des weiblichen Körpers zeigt die Wölbung der Decke. Es liegt nahe, darin einen Hinweis auf die Nähe von Liebe und Musik zu sehen. Dendrochronologische Untersuchungen haben ergeben, dass der jüngste Jahresring der Decke aus dem Jahr 1504 stammt, was im Einklang mit dem angegebenen Entstehungsjahr steht. Bearbeitungsspuren am Korpus und vor allem an den Rändern von Decke und Boden lassen es möglich erscheinen, dass das Instrument ursprünglich eine andere Umrissform hatte und erst später sein derzeitiges Erscheinungsbild erhielt.

Literatur:
Julius Schlosser: Die Sammlung alter Musikinstrumente. Beschreibendes Verzeichnis, Wien 1920.
Rudolf Hopfner: Meisterwerke der Sammlung alter Musikinstrumente, Wien 2004.
Lira da braccio